Europa e San Marino: il Nemico del mio Nemico è mio Amico
Leader Europei contro San Marino, non facciamoci dividere.
C’è un antico proverbio, quasi banale nella sua semplicità: il nemico del mio nemico è mio amico.
E in questo caso il nemico ha un nome preciso: Emmanuel Macron.
Macron ha ufficializzato la posizione della Francia sull’accordo di associazione UE affermando che deve avere “natura giuridica mista”.
Tradotto dal burocratese: prima di entrare in vigore, deve passare dal Parlamento di ogni singolo stato membro. Incluso il suo.
Questo significa, in pratica, che Macron è contro un percorso rapido per l’ingresso di San Marino in Europa.
E quindi, per il principio di cui sopra, noi dovremmo essere a favore.
Se Macron è il nemico, e l’ingresso di San Marino in UE è il nemico di Macron, allora l’Europa dovrebbe essere nostra amica.
Il nemico del mio nemico è mio amico: non è geopolitica sofisticata, è logica elementare.
Il Franco CFA
Ma lasciami spiegare perché questa posizione mi risulta particolarmente indigesta, al di là del merito tecnico.
La Francia, nonostante la simpatia dei nostri cugini francesi, è il paese che ancora oggi stampa la moneta di 14 Stati Africani.
Il cosiddetto Franco CFA toglie a questi paesi il controllo sulla propria politica monetaria, li impoverisce, e alimenta direttamente quei flussi migratori verso l'Europa che dominano, spesso in modo tossico, l’agenda politica di tante nazioni europee.
In altre parole, la Francia contribuisce a creare il problema dell'immigrazione europea, e poi si presenta ai tavoli europei a fare la voce grossa sulla democrazia.
Ancora più surreale poi è pensare che la Francia non stampa i propri euro, perché quelli li produce la BCE.
Eppure stampa la valuta di buona parte di un continente di cui non fa nemmeno parte. Un continente che, almeno sulla carta, ha conquistato l’indipendenza decenni fa.
Non penso che noi, la Repubblica più Antica del mondo, possiamo accettare lezioni di democrazia da chi tiene in piedi un sistema del genere.
Se Macron è contro di noi, direi che stiamo dalla parte giusta.
Dick Roche
Ma il commento più memorabile non viene da lui.
Viene da Dick Roche, ex Ministro per gli Affari Europei dell’Irlanda.
Parlando dell’ingresso di San Marino nell’Unione Europea, ha dichiarato che sarebbe:
“come introdurre delle cellule cancerose nell’organismo: possono sembrare piccole e innocue all’inizio, ma possono diffondersi e contaminare l’intero sistema.”
Non volevo nemmeno citare la sua nazionalità, perché è irlandese.
E ci tengo a dirlo: alcuni dei miei amici più cari sono irlandesi.
La Repubblica d’Irlanda ha un rispetto genuino e profondo per la nostra Antica Repubblica.
Tanto che di recente ho avuto amici irlandesi che hanno scelto San Marino per celebrare le loro nozze.
Ma questo caso specifico è una cosa gravissima.
Definire un paese una “metastasi” è una cosa che non possiamo accettare.
Detto questo, cosa facciamo?
La partita è aperta.
L’Europa non è un monolite, e le posizioni di Macron o di Roche non sono legge. Ma per giocarla bene, dobbiamo essere compatti.
Se questi paesi o altri paesi (si… sto pensando anche a te Bulgaria!) trovano le nostre divisioni interne, le useranno a proprio vantaggio. È sempre così che funziona.
E le opportunità ci sono, eccome.
Entrando nell’Unione Europea, potremmo per esempio sfidare Malta sul terreno dei casinò online.
Malta è oggi il paese di riferimento in UE per le licenze di gioco online.
Non vedo perché San Marino non potrebbe ritagliarsi un ruolo in questo settore.
Lo spirito deve essere quello: fare, andare un po’ all’attacco.
Non restare fermi ad aspettare che qualcuno in altri paesi decida per noi.
PS: se volete approfondire la storia di San Marino e i casinò, vi consiglio questo articolo su Oldest Republic.
Chissà se un giorno potremo aggiungere un capitolo nuovo a quella storia, con i casinò online.





